La Respirazione a sezioni e la Respirazione completa
Con la pratica della Respirazione a sezioni si impara a distinguere le differenti funzioni della respirazione toracica (tonificante) e della respirazione addominale (rilassante), oltre che a riempire completamente i polmoni con la respirazione apicale o clavicolare.
Si può così, successivamente, effettuare correttamente la Respirazione completa, con la quale ci si rifornisce di una adeguata quantità di aria e di energia; respirando in modo lento e profondo, inoltre, si otterrà maggiore tranquillità emotiva e mentale. L’apparato respiratorio migliorerà la sua elasticità.
La regolarità del respiro verrà da una parte applicata nell’esecuzione delle asana, migliorando la calma e l’interiorizzazione delle posizioni, dall’altra costituirà il presupposto per la pratica delle Respirazioni particolari e del Pranayama.
RESPIRAZIONI PARTICOLARI
La Respirazione del Saluto al Sole agisce in modo benefico sulla zona viscerale e su quella tiroidea e agevola lo scorrimento di energia lungo la colonna vertebrale e i principali canali energetici. La si esegue dilatando addome e zona del collo (sollevando la testa) in inspirazione e contraendo le stesse due zone in espirazione.
La Respirazione tonificante spinge l’energia verso le estremità del corpo. La si esegue in apnea a polmoni pieni spingendo con forza le braccia in avanti e indietro.
La Respirazione vivificante scarica tensioni e favorisce un forte flusso di energia dal basso verso l’alto. La si esegue inspirando lentamente con il naso ed espirando con vigore a bocca aperta. Si può accompagnare i due movimenti respiratori con il movimento delle braccia in apertura e chiusura.
La Respirazione addominale controllata consiste nel respirare solo muovendo l’addome, riempiendolo in inspirazione e svuotandolo in espirazione, spingendo con decisione la parete addominale e gli organi interni dell’addome verso l’interno, verso la colonna vertebrale. Si eseguirà così un benefico massaggio della zona viscerale e si migliorerà il controllo della zona addominale; è propedeutica all’apprendimento di Uddiyana bandha, che sarà in seguito sfruttato per ottimizzare gli effetti del Pranayama
Agni Sara consiste nel trattenere il respiro a polmoni vuoti, muovendo la zona addominale in fuori e in dentro; si interrompe quando è necessario inspirare nuovamente.
La Respirazione ritmica stimola tranquillità emotiva e quiete mentale; la si esegue guidando il respiro verso una maggiore regolarità e ampiezza, con controllo progressivo dei tempi delle quattro fasi. E’ propedeutica alla pratica dei pranayama veri e propri. Possiamo distinguere due esercizi: la Respirazione (ritmica rettangolare) e la Respirazione (ritmica) quadrata.
Respirazione (ritmica rettangolare)
Va eseguita preferibilmente in posizione seduta, con la schiena eretta e le gambe incrociate. in alternativa anche seduti su una sedia.
Va terminata quando si avverte stanchezza dell’apparato respiratorio, tensione emotiva o mentale, caduta sensibile dell’attenzione.
Dopo aver terminato respirare normalmente; quando pronti si può ripetere un altro ciclo.
Avvertenze
Il respiro deve essere sempre più lento, sottile e profondo.
Va evitata qualsiasi tensione in tutte e 4 le fasi
L’espirazione deve essere completa
Esecuzione
1 Respirare eseguendo una respirazione lenta e profonda sia in inspirazione che in espirazione
2 Osservare le 4 fasi del respiro
3 Far diventare quanto più possibile di uguale durata inspirazione ed espirazione e successivamente i due momenti di apnea, aumentandone la durata. Si darà così vita a una respirazione dal ritmo rettangolare, con inspirazione ed espirazione di analoga durata e uguali anche le 2 apnee, seppure di durata minore.
4 Terminare con una espirazione
Respirazione (ritmica) quadrata
Consiste nel modificare la Respirazione rettangolare estendendo progressivamente la durata delle due apnee, fino a quando tutte e quattro le fasi respiratorie avranno la stessa durata.
APPROFONDIMENTI

