Tra i pranayama è preferibile praticare inizialmente Samavritti e Visamavritti, Nadhi Sodanha (e le sue varianti (Surya Bhedana e Chandra Bhedana), Kapalabhati, Ujjayi e Kundalini. In un secondo momento si possono praticare anche Bhastrika, Viloma, Anuloma e Pratiloma.
Samavritti pranayama consiste nel modificare la Respirazione (ritmica) rettangolare estendendo progressivamente la durata delle due apnee, fino a far diventare tutte e quattro le fasi respiratorie della stessa durata.
Visamavritti pranayama consiste nel diversificare la lunghezza delle quattro fasi del respiro.
Sama e Visamavritti pranayama sono utili per apprendere la padronanza delle fasi del respiro e gestire l’equilibrio complessivo dell’energia, per variare la carica energetica. Le due diverse tipologie di controllo delle quattro fasi del respiro possono essere applicate a tutti i pranayama. Senza l’esecuzione dei bandha non presentano particolari controindicazioni
Nadi Sodhana pranayama (respirazione a narici alternate). Ci si aiuta con le dita ad alternare entrambe le narici ispirando ed espirando alternativamente dalle due narici. Equilibra l’energia della parte destra e sinistra del corpo. Ha come varianti Surya Bhedana (ispirazione sempre a destra ed espirazione sempre a sinistra) che attiva e accresce il calore e Chandra Bhedana (ispirazione sempre a sinistra ed espirazione sempre a destra) che disattiva e rinfresca.
Kapalabhati pranayama (pulizia del cranio) consite nell’inspirare lentamente con il naso ed espirare velocemente con la bocca (più facile) o il naso, spingendo al tempo stesso l’energia con l’addome verso l’alto. Pulisce i canali energetici attraverso una forte stimolazione della circolazione energetica dal basso verso l’alto.
Ujjayi pranayama (significa conquista, successo o controllo verso l’alto). Eleva l’energia dal basso verso l’alto. Si inspira e si espira lentamente con entrambe le narici e modulando a piacimento i quattro tempi del respiro. La contrazione della glottide provoca un leggero suono sibilante quando l’aria entra e aspirato quando l’aria esce. Tonifica tutto il corpo.
Kundalini pranayama consiste nell’implementare una respirazione come quella di Ujjayi con l’immagine dell’energia che scende lungo susumna nella inspirazione fino a Muladhara cackra, del destarsi di Kundalini nell’apnea a polmoni pieni, del suo risalire lungo susumna nell’espirazione per poi terminare nel loto dai mille petali (sahasrara chakra) nell’apnea a polmoni vuoti: a questo punto l’energia individuale potrà riunirsi all’energia universale. Stimola, ovviamente la risalita energetica lungo Susumna, dai chakra più bassi a quelli più elevati.
Bhastrika pranayama
Consiste nell’inspirare ed espirare velocemente con il naso. Bhastrika vuol dire mantice; questo pranayama soffia potentemente come un mantice l’energia in tutto il corpo.
Viloma pranayama
In questo pranayama inspirazione ed espirazione non sono continui, ma vengono eseguiti gradualmente con molte pause. Nella prima fase le pause vengono praticate solo durante l’inspirazione alternando la stessa con pause, entrambe di circa due secondi; questa respirazione è indicata nei casi di bassa pressione del sangue. Nella seconda fase le pause vengono praticate solo durante l’espirazione alternando la stessa con pause, entrambe di circa due secondi; questa respirazione è indicata nei casi di alta pressione del sangue.
Pratiloma pranayama
In questo pranayama l’inspirazione avviene attraverso entrambe le narici e l’espirazione alternativamente attraverso una delle due narici.
Anuloma pranayama
In questo pranayama, all’opposto di Pratiloma, l’inspirazione avviene alternativamente attraverso una delle due narici e l’espirazione attraverso entrambe le narici.
Viloma, Pratiloma e Anuloma regolano inspirazione e espirazione, sviluppando notevole capacità di controllo e manipolazione dell’energia e conseguentemente dell’emotività e dei processi mentali.

