Praticare il karma Yoga, lo Yoga della giusta azione, è praticare la spontaneità.
L’insegnamento principe del Karma yoga è quello di agire con onestà interiore, per individuare la giusta azione, per noi e per gli altri, in ogni situazione.
È fare ciò che va fatto, il proprio dovere (ciò che si sente giusto fare), secondo il più profondo sentire, anche se questo si presenta difficile, ingrato o non conveniente al proprio interesse personale. È non cercare ricompensa dai frutti delle proprie azioni, né ringraziamenti o riconoscimenti.
Agendo per un interesse superiore a quello personale, di cui quest’ultimo è parte, si supera l’attaccamento all’ego e si pratica l’armonia con la Vita, si diventa Uno con essa; si aderisce al Dharma (Legge cosmica o naturale), nell’accettazione del proprio ruolo, si pratica realmente lo Yoga, unione con l’Universo intero.
Ci si comporta con sintonia con ogni situazione, come la minuscola tessera di un infinito mosaico che, aderendo alla propria posizione, diventa così il mosaico stesso; come la nota di una sinfonia, il concerto della Vita.
Praticare il karma Yoga, è praticare la libertà da qualsiasi condizionamento esterno e interno.
Chi agisce secondo giustizia è pronto ad andare oltre il consenso degli altri disinteressandosi del risultato che ne consegue, agisce con equanimità nel successo come nell’insuccesso.
Senza preoccuparsi per il fallimento o esaltarsi per il successo egli è libero dall’ansia del risultato e trovando la pace interiore.
In tale maniera ogni azione della vita diviene un atto meditativo andando oltre l’idea di essere libero o di non esserlo,
È andare oltre il bene ed il male assegnati in modo permanente a categorie fisse di esseri umani, di natura o di situazioni. Oltre ciò che ci piace e non ci piace.
È un cammino di Realizzazione e di liberazione dalla prigione nella quale inconsapevolmente gli esseri umani si rinchiudono, di riscoperta di se stessi, di libertà dai ruoli precostituiti
Il karma yoga necessita di consapevolezza.
“Rimanendo equanime nella felicità e nel dolore, nel guadagno e nella perdita, nella vittoria e nella sconfitta, affronta la battaglia della vita. Così non commetterai peccato.” (Bhagavad Gita)
SEQUENZA
- Saluto al sole e/o eventuali altre asana di scioglimento a scelta
- Pratica di Mula bandha o Asvini mudra (anche in piedi).
- Pratica di respirazione addominale controllata in inspirazione e espirazione
- Pratica di Uddiyana bandha
- Ujjayi pranayama con Jalandhara bandha, aggiungendo progressivamente Mula bandha o Asvini mudra e Uddiyana bandha; eseguire in posizione di meditazione (eroe, loto o mezzo loto o posizione semplice)
- Meditazione senza seme, sul vuoto. (eseguire indifferentemente al mattino o al pomeriggio sera)

