Auroville, la Città dell’Utopia

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Auroville, la Città dell’Aurora, nasce nel 1968 nello stato indiano di Tamil Nadu. Fu fondata da Mirra Alfassa, chiamata semplicemente Mère, la Madre, che si basò sugli insegnamenti di Aurobindo.

 

È una città cosmopolita, universale e sperimentale, dove uomini e donne di ogni nazione, di ogni credo, di ogni tendenza politica possono vivere in pace ed in armonia. Lo scopo di Auroville è quello di realizzare l’unità umana, come risulta dalla prima dichiarazione pubblica rilasciata nel 1965.

 

Auroville vuole essere una città universale in cui donne e uomini di tutti i paesi siano in grado di vivere in pace ed in crescente armonia, al di là di tutte le credenze religiose, di tutte le idee politiche e di tutte le nazionalità. Lo scopo di Auroville è quello di realizzare l’unità umana” (Mère, in www.old.auroville.org/journals&media/outreach/PRESS%20sheet_it.pdf.).

 

Nel 1966, il progetto di Auroville fu presentato dal governo indiano all’assemblea generale dell’UNESCO e ivi appoggiato all’unanimità. Il 28 febbraio 1968 alcuni giovani in rappresentanza di 124 nazioni si radunarono per inaugurare la città.

La Carta istitutiva di Auroville recita quanto segue:

  • Auroville non appartiene a nessuno in particolare. Auroville appartiene a tutta l’umanità. Ma per vivere ad Auroville bisogna essere servitori volontari della coscienza divina.
  • Auroville sarà il luogo di un’educazione senza fine, di un progresso costante, di una gioventù che non invecchia mai.
  • Auroville vuole essere il ponte fra il passato e il futuro. Utilizzando i frutti di tutte le scoperte esteriori ed interiori, Auroville procederà con slancio verso le realizzazioni future.
  • Auroville sarà un luogo di ricerche materiali e spirituali con lo scopo di dare forma vivente alla vera unità umana (Mère, in www.old.auroville.org/journals&media/outreach/PRESS%20sheet_it.pdf.).

Per statuto, dunque, Auroville è la città dove l’educazione non ha termine, il progresso è costante, la giovinezza mai invecchia; un luogo «dove ognuno potrà vivere in pace, senza conflitti e rivalità tra nazioni, religioni e ambizioni; dove niente e nessuno avrà il diritto di imporre la propria come esclusiva verità» (dal messaggio di Meré del 28.2.1968, letto durante l’inaugurazione di Auroville).

 

Territorio e ambiente

Per costruire Auroville venne scelta un’area di venti chilometri quadrati di superficie in avanzato stato di desertificazione, dunque da sottoporre a rimboschimento e rigenerazione ambientale, con il risultato che l’area offre oggi un paesaggio verdeggiante, avvolta in un bosco tropicale che copre oltre la metà dei suoi 20 km quadrati.

L’agricoltura è biologica, l’energia pulita, lo sviluppo della città è avvenuto con l’utilizzo di tecnologie non inquinanti e di sistemi di produzione compatibili con un modello di energia sostenibile. Un esperimento pilota, in questo senso, è un concentratore di raggi solari, sferico, di circa 15 metri di diametro, montato sul tetto della Solar Kitchen (la “mensa” aurovilliana), la cui energia consente di cuocere una quantità di cibo tale da poter servire oltre duemila pasti al giorno. Numerosi altri sono i progetti all’avanguardia su temi importanti, come quelli per la riduzione ed il riciclaggio dei rifiuti, per migliorare la capacità di trattenimento dell’acqua di alcuni laghi artificiali della zona, identificare ed introdurre pratiche agricole con ridotto consumo dell’acqua.

Le quattro zone in cui è suddivisa (zone internazionale, culturale, industriale e residenziale) sono circondate da una fascia verde; al centro della città si trova un’enorme struttura di forma sferica, alta 29 metri e con un diametro di 36 metri, chiamata Matrimandir, che costituisce l’anima della città, un luogo dove decine di persone, ad ogni ora del giorno, si raccolgono in meditazione.

La centralità del Matrimandir simboleggia la centralità della ricerca interiore e sottolinea l’importanza della meditazione quale strumento di ricerca per l’evoluzione personale e collettiva.

 

Organizzazione sociale

Auroville è formalmente una fondazione al cui interno sono numerosi organismi.

Il Governing Board ha la responsabilità soprattutto della gestione e dello sviluppo della città e delle decisioni amministrative più importanti. Fanno parte di questo organismo anche funzionari governativi della Repubblica Indiana, che esercita funzione di controllo.

L’International Advisory Council supporta in vario modo il Governing Board. È composto da volontari disponibili a occuparsi delle necessità amministrative essenziali della città.

Nella Residents Assembly, l’assemblea di tutti gli aurovilliani che abbiano compiuto i 18 anni, si prendono “decisioni comuni” — preferibilmente all’unanimità — a partire da varie proposte.

Queste possono originare da liberi cittadini, “gruppi spontanei” o, soprattutto, “gruppi di lavoro”, che presiedono alle varie attività specifiche e ai quali sono delegate le scelte quotidiane.

La Residents Assembly -che vuole essere il cuore decisionale di Auroville- seleziona, tra i suoi membri, l’Auroville Council con funzione di coordinamento delle attività comunitarie.

Nell’ambito dell’Auroville Council troviamo il Working Commitee, riconosciuto come parte dello statuto legale di Auroville e considerato il corpo rappresentante dell’intera cittadinanza aurovilliana anche presso il parlamento indiano: un gruppo di sette persone selezionate con diverse formule, non ultima le classiche elezioni.

Esiste infine un Segretario della Fondazione, nominato dal Governo Indiano, che risiede ed ha un proprio ufficio ad Auroville.

In conseguenza del fatto che alle assemblee dei cittadini aurovilliani è difficile partecipino tutti, le decisioni prese non sono mai definitive e vengono comunicate con il settimanale interno — News and Notes — ed attraverso la auronet cittadina (Cfr. www.viverealtrimenti.com/auroville).

Concepita per arrivare ad ospitare 50.000 persone ne conta oggi poco più di 2300 appartenenti a 45 nazionalità diverse; esauritosi l’impulso sessantottino alla libertà e all’impegno dei primi anni continua comunque a crescere costantemente, seppur lentamente, da quasi cinquant’anni.

Per entrare a farvi parte è necessario sostenere due anni di prova, finalizzati a stimolare una scelta consapevole.

Economia e commercio

L’economia di Auroville, resa nota con bilanci trasparenti, pubblicati ogni mese sul giornale locale, è integrata in parte dal governo indiano, da Organizzazioni Non Governative indiane e straniere, dai suoi centri ed uffici di collegamento sparsi in tutto il mondo e dai contributi di individui che la sostengono in India e all’estero, oltre che, ovviamente, dai profitti provenienti dalle sue unità commerciali ed anche da quelli dei suoi stessi abitanti.

Questi ultimi sono occupati in varie attività nei settori agricolo, ambientale, delle energie rinnovabili, dell’educazione, della salute, della cooperazione con i villaggi circostanti, delle costruzioni, dell’elettronica, dell’amministrazione e del commercio; tali attività forniscono anche impiego e addestramento ad un gran numero di abitanti dei villaggi vicini, consentendo loro di migliorare il proprio tenore di vita e di acquisire preziose capacità professionali.

Ad Auroville viene praticata una economia solidaristica. Le persone impegnate nelle attività di Auroville sono tutti volontari che ricevono mensilmente un mantenimento di base, oppure provvedono ai propri bisogni, in parte o interamente, con le proprie risorse come contributo al progetto. Ognuno può scegliere il proprio lavoro aiutando la collettività e ne riceve in cambio l’essenziale per vivere, ma non circola denaro; quello che si guadagna viene in parte versato in un fondo comune che garantisce le necessità di base, scuola, mensa, sanità, abbigliamento essenziale, ed in parte accreditato su un conto personale, più o meno a seconda delle proprie esigenze, da cui ciascuno scala le spese per gli extra, senza prendere denaro.

Non esiste proprietà privata: ognuno si costruisce una casa a proprie spese o ne rileva una già esistente e, se vuole, ci rimane a vita; ma senza possederla, quindi senza poterla rivendere, perché gli edifici sono sempre intestati ad Auroville. Con lo stesso sistema funzionano le attività commerciali: chi le gestisce deve versare il 33 per cento dei proventi alla città e reinvestire nel business ciò che non gli è strettamente necessario per vivere.

Salute

L’Auroville Health Centre è attrezzato con servizi medici di base che provvedono alle necessità quotidiane della comunità, mentre suoi sette centri minori sono situati nei villaggi vicini; inoltre un certo numero di operatori sanitari di Auroville sono attivi in diversi altri villaggi per offrire servizi di pronto soccorso, consigli di educazione sanitaria di base e promuovere un’alimentazione più salutare.

Le metodologie di intervento sanitarie sono diverse e, oltre ai servizi medici allopatici, vengono impiegati l’omeopatia, l’ayurveda, la fisioterapia, l’agopuntura, il massaggio ed altre terapie alternative.

In conclusione

Auroville rappresenta uno dei più interessanti laboratori per il futuro dell’umanità, dove si sta svolgendo un esperimento di unità umana multinazionale.

Questa città combina ricerca interiore e sperimentazione di un modello di nuova società in un contesto eco-sostenibile, senza denaro, proprietà privata consumismo, gerarchie, polizia, fama, potere, competizione, spirito settario.

Ciascuno conduce la sua ricerca personale, senza santoni e senza riti. Naturalmente sussistono conflitti e debolezze, non è una realtà autosufficiente,: il sistema economico è misto, ancora parzialmente legato al mercato; trovare decisioni e soluzioni condivise è lungo e faticoso, ma andare avanti insieme viene ritenuta l’unica strada per superare le molte sfide di ogni giorno e gli attuali limiti della stessa natura umana.

Dunque è lecito pensare che gli aurovilliani, con il loro impegno a migliorare se stessi e il mondo, contribuiscono a concretizzare un sogno incredibilmente reale.

APPROFONDIMENTI

L’educazione ad Auroville

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