La Bhagavad Gita (BG), che è parte del poema epico Mahabharata, esprime insegnamenti dell’induismo già contenuti nei Veda e nelle Upanisad; e’ un testo orientativamente del I secolo d.C. e può essere considerata la prima narrazione scritta che parla compiutamente di Yoga.
Narra di una battaglia tra l’esercito del guerriero Arjuna e quello nemico, nelle cui fila si trovano suoi maestri, parenti e conoscenti.
Il poema ha carattere spirituale-religioso: Arjuna viene infatti guidato alla comprensione e valutazione degli eventi dal suo auriga che lo conduce sul campo di battaglia, la divinità Krishna, che lo invita a risolvere i suoi dubbi per mezzo dello Yoga.
La BG, di solito tradotta con “Canto del Beato Signore”, viene anche chiamata “Vangelo dell’India” poiché vuole essere una guida al benessere e alla soluzione dei conflitti interiori per mezzo della comprensione di ciò che è bene e di ciò che è male. Il bene è frutto della visione della parte divina, cui viene assegnata capacità di guida.
Se apparentemente essa tratta dunque della storia di una guerra fratricida per la conquista di un regno, l’aspetto sostanziale e profondo è centrato sul conflitto interiore di carattere esistenziale che investe Arjuna, descritto come un dialogo tra l’umano e il divino (Arjuna e Krishna), parti che possono essere anche viste come due componenti della stessa persona.
Le riflessioni contenute nella BG i suoi insegnamenti hanno valore universale e sono ancora oggi di grande utilità e fonte di ispirazione, come ha sottolineato Gandhi.
“Quando i dubbi mi ossessionano, quando le delusioni mi guardano in faccia, e non vedo uno spiraglio di speranza all’orizzonte, mi rivolgo alla Bhagavadgītā per trovare un verso che mi conforti; e immediatamente nel mezzo del dolore schiacciante inizio a sorridere. Coloro che meditano sulla ‘Gītā riceveranno ogni giorno rinnovata gioia e nuovi concetti.”
La BG parla dello Yoga in generale, come di uno strumento che permette di vivere con equilibrio interiore e in armonia con ogni situazione, in unione con la Vita. Inoltre indica il rapporto tra la disciplina nel suo complesso e alcune importanti “vie” dello Yoga: il Karma yoga (lo Yoga dell’azione), lo Jnana yoga (lo Yoga della conoscenza) e il Bhakti yoga (lo Yoga della devozione); in misura inferiore accenna al Raja yoga (lo Yoga meditativo); qualche piccolo riferimento ad alcune pratiche di controllo dell’energia attraverso il respiro, nessun riferimento allo Yoga posturale.
Nei 18 capitoli della BG vengono trattati, seppure in modo non ordinato e sequenziale, alcuni dei principali insegnamenti della filosofia yoga, suddivisi, nel Contenuto dell’opera (per leggere clicca qui), nei seguenti temi.
- Angoscia di Arjuna
- La Realtà ultima
- La Realizzazione e i suoi frutti
- Lo Yoga per la Bhagavad Gita
- Le vie dello Yoga
- Il sacrificio, la rinuncia al desiderio personale e l’abbandono
- Divino e demoniaco

