Un cammino per tutti

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La pratica di EduYoga non necessita dell’adesione dogmatica a nessun credo ed è adattabile ad una estesa varietà di persone, nel rispetto delle esigenze e dei limiti di ciascuno.

Richiede, però, l’applicazione e lo sviluppo di diverse qualità: l’impegno costante, da cui dipendono i risultati del nostro percorso e con il quale si sviluppano forza e determinazione per raggiungere gli obiettivi che ci interessano; la naturalezza dell’essere se stessi con spontaneità e semplicità, presupposto ottimale per impostare qualsiasi miglioramento; la fiducia nella disciplina e nell’insegnante, non come atteggiamento di passività critica, ma di apertura mentale; flessibilità e disponibilità reale all’apprendimento; la pazienza di aspettare che arrivino le risposte che cerchiamo; l’animo lieto e gioioso di chi sa gustare anche il viaggio e non solo la meta.

Le tecniche che derivano dallo Yoga possono essere praticate individualmente o collettivamente, sia da persone senza particolari esigenze, che intendono combattere lo stress, prevenire disturbi fisici e psicologici o sviluppare migliore equilibrio personale e più piena armonia con la vita, sia da chi attraversa particolari momenti critici di disagio o di sofferenza, o è costretto a costruire un nuovo equilibrio per il cambiamento traumatico dovuto a una nuova situazione personale (ad es. pensionamento, menopausa, gravidanza, separazione, ecc…).

Tenendo conto delle eventuali controindicazioni relative alle varie situazioni e delle diverse metodologie e possibilità di approccio, la pratica dello Yoga può coadiuvare i trattamenti specifici nei casi di disturbi fisici o psicologici e, in genere, nelle situazioni rieducative e di reintegrazione sociale.

La pratica delle tecniche non ha limiti di età: «il giovane, il vecchio, l’estremamente anziano, perfino il malato e l’infermo ottengono la perfezione nello yoga con la pratica costante» (Hatha Yoga Pradipika, cap. 1, verso 64, citato in Iyengar, Teoria e pratica dello Yoga, p. 36). Naturalmente le tecniche vanno scelte e adattate secondo la situazione.

Esse possono essere utilizzate con notevoli benefici sin dalla più tenera età, tanto che in questo settore negli ultimi anni si sono fortemente incrementati interesse, iniziative e letteratura specifica. “In realtà nulla vieta che vengano inseriti in un programma di educazione fisica per giovanissimi anche esercizi derivati, con opportuni adattamenti, dalle tecniche yoga, […] l’importante è che non venga meno la caratteristica ludica che l’educazione fisica deve possedere quando è rivolta ai bambini in età prescolare” (Sandhu R.L., Scuola di yoga, Torino, Promolibri, 1983, p. 20).

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