L’Educazione che qui interessa considerare è quella che si riferisce alla possibilità di sviluppo di esseri umani maturi ed equilibrati, interessati alla costruzione di uno sviluppo armonioso della vita tramite la collaborazione con i propri simili.
Infatti, come ha detto B. Russell, “l’educazione dovrebbe inculcare l’idea che l’umanità è una sola famiglia con interessi comuni. Che di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione.”
È evidente oggi la necessità di una ridefinizione dell’educazione nel senso più ampio possibile, volta allo sviluppo della persona e alla sua realizzazione completa nel mondo.
L’educazione dovrebbe servire, infatti, a sviluppare la capacità di guardare la realtà nella sua interezza, relazionandosi anche con ciò che è fuori ognuno di noi, in un percorso di incontro con l’altro, orientando la crescita della persona per un sempre più completo e armonico dispiegamento del suo agire e della sua presenza nel mondo.
L’uomo educato è quello capace di trovare il senso della sua vita, e di avere una visione unitaria di se stesso, degli altri, del mondo.
In questa direzione vanno già alcuni concetti di educazione della pedagogia contemporanea, come quello svolto dal pedagogista contemporaneo Meirieu in Frankenstein educatore.
L’educazione deve centrarsi sulla relazione del soggetto con il mondo.
Il suo compito è fare di tutto perché il soggetto entri nel mondo e riesca a stare in piedi sulle proprie gambe, si appropri delle domande che hanno costituito la cultura degli uomini, assimili i saperi che gli uomini hanno elaborato come risposte a queste domande e li sovverta con le proprie risposte, nella speranza che la Storia balbetti un po’ meno e respinga con un po’ più di ostinazione tutto ciò che rovina l’uomo. Questo è lo scopo dell’impresa educativa: che colui che viene al mondo sia accompagnato nel mondo e si addentri nella comprensione del mondo, che sia introdotto in questa comprensione da quelli che lo hanno preceduto… introdotto, ma non plasmato; aiutato, ma non fabbricato. Perché alla fine, secondo la bella formulazione che Pestalozzi propose nel 1797 – e che è, finalmente, l’esatto opposto del progetto di Frankenstein – egli possa “farsi opera di se stesso”.
Non è un caso che quanto sopra presenti notevoli analogie con la seguente affermazione di un’importante esponente della cultura orientale, quale J. Krishnamurti.
Vi siete mai chiesti quale sia il senso dell’educazione? Perché andiamo a scuola, perché impariamo varie materie, perché facciamo esami e gareggiamo fra di noi per avere i voti migliori? Qual è il significato della cosiddetta educazione, qual è la sua vera funzione? Si tratta di un interrogativo realmente importante, non solo per gli studenti, ma anche per i genitori, per gli insegnanti e per chiunque ami questo nostro pianeta. Perché affrontiamo la lotta che il ricevere un’educazione comporta? E’ semplicemente allo scopo di superare qualche esame e trovare lavoro? Oppure la funzione dell’educazione è di prepararci, quando siamo giovani, a comprendere il processo della vita nella sua interezza? (J. Krishnamurti in La ricerca della felicita’)
Questa preparazione alla vita dovrebbe essere l’obiettivo primario dell’educazione.
“Nell’Antichità i maestri di saggezza sono persuasi che la saggezza, almeno al suo livello umano, si possa insegnare; che sia possibile, per coloro che ne hanno la stoffa, trasformarsi, diventare migliori, acquisendo un sapere e dedicandosi ad esercizi appropriati. Oggi, ci sembra solo un’illusione e che sia impossibile imparare la saggezza – dimenticando che è esattamente a questa trasformazione della personalità che l’intero sistema educativo spera di pervenire.” (J. Schlanger in Come vivere felici).
Per questo è importante curare uno sviluppo completo dell’individuo e della sua capacità di affrontare con saggezza le sfide della vita.
Proprio l’ottica globale in cui si pone può indurre a considerare lo Yoga un metodo educativo per lo sviluppo completo dell’individuo e di una personalità equilibrata e armoniosa; uno strumento al servizio di una educazione evolutiva, che consenta di affrontare al meglio il presente ed il futuro, facendo tesoro dell’esperienza del passato per affrontare con saggezza le sfide della vita.
Lo Yoga è infatti scuola di se stessi e di vita; è un percorso di conoscenza che intende fornire un metodo, un atteggiamento, per affrontare qualsiasi situazione e crescere, trovando ogni momento in se stessi la risposta migliore.
Questa disciplina dispone di tecniche che, praticate, insegnano a conoscersi e ad evolvere consapevolmente. È questo un suo grande punto di forza: non usare solo la riflessione, ma attraverso la cura del corpo, delle emozioni, del respiro, del pensiero, condurre gradualmente ad una più completa integrazione delle parti dell’essere, utile per migliorare il quotidiano di chiunque lo voglia, ovunque si trovi.
APPROFONDIMENTI
Educazione evolutiva