CORSI YOGA 2025 – 26

Dal 16 settembre 2025, presso ARPJTETTO in Lungotevere Dante 5 (ponte Marconi – Roma), si terranno i seguenti corsi di YOGA:

MARTEDI’

Ore 18-19 Yoga posturale (Hatha yoga)

Ore 19-19.15 Riflessioni su uno stile di vita incentrato sul benessere (spazio fruibile dai partecipanti al corso precedente e a quello successivo)

Ore 19.15-20.15 Corso di Meditazione per principianti (a partire da gennaio 2026)

GIOVEDI’

Ore 18-19 Yoga posturale (Hatha yoga)

Ore 19-19.15 Riflessioni su uno stile di vita incentrato sul benessere (spazio fruibile dai partecipanti al corso precedente e a quello successivo)

Ore 19.15-20.15 Corso di Meditazione per avanzati e studio degli Yogasutra. IL CORSO E’ FRUIBILE ANCHE ON LINE.

CORSO PER INSEGNANTI DI YOGA

Trovi il programma di massima tramite il link https://www.yogapereducare.it/2024/07/08/corso-formazione-insegnanti-2024-2025/

Le modalità saranno stabilite d’intesa con gli interessati

Per INFO Salvatore Spataro
Cell. +39 3883449269




YogaInsieme

Nel menù in alto, all’estremità di destra,  puoi consultare YogaInsieme, che raccoglie informazioni su Laboratori, Seminari ed Eventi; Iniziative di solidarietà e sostegno, Corsi e Attività di Formazione, Proposte di lettura, Rubriche e articoli

Nasce dalla collaborazione di un gruppo di insegnanti di Yoga.




TEST – Misura la tua soddisfazione della vita

Con un semplice questionario  di facile utilizzo, puoi misurare quanto sei soddisfatto, nel complesso, della tua vita.

Il test, denominato SCALA DI SODDISFAZIONE DELLA VITA, è tratto da Goldwurm G., Baruffi M., Colombo F., Qualità della vita e benessere psicologico, Milano, McGraw-Hill, 2004).

Scrivendo a yogapereducare@gmail.com puoi chiedere gratuitamente i seguenti altri due test:

  • test sulla tua Consapevolezza
  • test sulla tua condizione di vita rispetto alle tue aspettative

 

ISTRUZIONI PER L’UTILIZZO DEL QUESTIONARIO DI SODDISFAZIONE DELLA VITA

Di seguito sono riportate 5 affermazioni che potresti condividere o meno

Usando la scala da 1 a 7 sotto riportata, indica quanto condividi ogni frase scrivendo a sinistra il numero scelto

Cerca di essere aperto e sincero nelle risposte

Infine calcola il punteggio complessivo ottenuto e la relativa interpretazione

 

QUESTIONARIO 

__ Per molti versi la mia vita si avvicina al mio ideale

__ Le condizioni della mia vita sono eccellenti

__ Sono soddisfatto della mia vita

__ Fino a ora ho ottenuto le cose importanti che volevo dalla vita

__ Se potessi rivivere la mia vita, non cambierei quasi nulla

 

SCALA DEI PUNTEGGI

7 – Sono pienamente d’accordo

6 – Sono d’accordo

5 – Sono parzialmente d’accordo

4 – Non sono d’accordo né in disaccordo

3 – Sono parzialmente in disaccordo

2 – Sono in disaccordo

1 – Sono pienamente in disaccordo

PUNTEGGIO           INTERPRETAZIONE

5-9                  Estremamente insoddisfatti della vostra vita

10-14              Molto insoddisfatti della vostra vita

15-19              Abbastanza insoddisfatti della vostra vita

20                    Circa neutro

21-25              Abbastanza soddisfatti della vostra vita

26-30              Molto soddisfatti della vostra vita

31-35              Estremamente soddisfatti della vostra vita




Citazioni e aforismi

Il vero viaggio di esplorazione e scoperta non consiste nel cercare nuovi panorami, ma nell’avere occhi nuovi (Marcel Proust)

Non c’è strada che porti alla felicità: la felicità è la strada (Buddha)

Quando parli stai solo ripetendo le cose che già sai. Ma se ascolti, puoi imparare qualcosa di nuovo. (Dalai Lama)

La felicità è quel sentimento di riconoscenza verso l’universo per il fatto di essere vivi. (Robert Bauval)

La felicità è un’emozione da condividere. La condivisione stessa dona felicità. (Francesca Biasetton)

Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né nel preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza e serietà. La vita può avere luogo solo nel momento presente. Se lo perdiamo, perdiamo la vita. L’amore nel passato è solo memoria. Quello nel futuro è fantasia. Solo qui e ora possiamo amare veramente. Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo. (Buddha Siddharta Gautama) 

A volte la tua gioia è la fonte del tuo sorriso, ma spesso il tuo sorriso può essere la fonte della tua gioia. (Thich Nhat Hanh)

La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia. (Mahatma Gandhi)

Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute.

Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro.

Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto. (Dalai Lama)

Il governatore del distretto chiese al maestro Zen quale fosse l’insegnamento del buddismo.

Il maestro, in risposta, recitò una poesia.

“Non commettere il male

ma praticare il bene

e mantenere puro il cuore…

Questo è l’insegnamento dei Budda”

Il governatore protestò dicendo: questo lo sanno anche i bambini di 3 anni!

Il maestro ribatté: può darsi che lo sappiano anche i bambini di 3 anni, ma anche un vecchio di 80 anni trova difficile metterlo in pratica! (101 storie zen)

Molte persone, quando provano a essere se stesse, non sanno cosa voglia dire veramente. È naturale. Infatti  troppo spesso quello che riteniamo essere il nostro modo di esprimere la nostra individualità lo abbiamo copiato o mutuato dagli altri. È sbagliato pensare che quello che siamo in questo momento sia tutto quello che possiamo essere. Gli esseri umani hanno la capacità di cambiare, quello che siamo adesso è solo il punto di inizio di un sé futuro ancora più meraviglioso. […]

La vostra individualità inizia a risplendere davvero solo quando vi impegnate con tutte le forze e vi sfidate al massimo delle vostre capacità. Non accadrà niente se non crescerete. La vostra unicità risplenderà  solo grazie agli sforzi profusi per migliorarvi e svilupparvi, proprio come una spada viene forgiata nelle fiamme. La vostra vera individualità è l’arma che solo voi possedete, che vi permette di sviluppare al massimo la vostra vita. È la vostra spada ingioiellata.

Chi ha sviluppato la propria individualità è una bella persona, risulta attraente per tutti. Non si tratta di una bellezza temporanea e transitoria, ma durerà per tutta la vita. Una persona coì ha uno spirito chiaro e luminoso come il cielo estivo sugli altipiani, non è mai gelosa o invidiosa. (Daisaku Ikeda)




Yoga e vita quotidiana

Se per Yoga intendiamo un impegno per un’evoluzione consapevole orientata a sviluppare le potenzialità latenti nell’essere e ricongiungere l’individuo con l’Esistenza universale possiamo senz’altro dire con Aurobindo che “Tutta la vita è yoga”, che lo Yoga è uno stile di vita.

In questa visione lo Yoga cessa di apparirci come qualcosa di esotico e misterioso ed entra in stretto rapporto con la quotidianità.

La pratica dello Yoga è uno stimolo ad una rinascita continua, al di là della routine, degli schemi mentali precostituiti, a realizzare se stessi più profondamente possibile in una dimensione sempre più ampia di comunione con la Vita infinita.




Lo Yoga per l’evoluzione sociale

In un mondo in cui aumenta vertiginosamente la circolazione di persone e a livello planetario si incontrano e vengono a contatto differenti culture è fondamentale sviluppare atteggiamenti e comportamenti volti ad evitare che questo movimento non dia adito a scontro, ma costituisca occasione di scambio e di reciproco arricchimento.



In questo impegno di avvicinamento tra gli uomini, proprio l’aspetto spirituale, che costituisce una delle tante facce dell’esperienza e conoscenza umana, merita un ripensamento ed una nuova analisi alla ricerca di un possibile contributo tramite una spiritualità che ispiri, attraverso i suoi valori, azioni di ricerca e di sperimentazione che pragmaticamente offrano soluzioni per superare le attuali criticità sociali dell’Era globale.

Può essere grandemente utile sviluppare una spiritualità che non necessita dell’adesione a nessun credo religioso, e che al tempo stesso non lo escluda, che non è necessario catalogare con nessuna formula e che possa essere patrimonio di chiunque, che si esprima in fatti concreti, in azioni e comportamenti di tutti i giorni che aiutino il cammino degli esseri umani; che si fondi sulla reale aderenza al principio dell’Unità degli esseri e al suo basilare valore, che è quello dell’”amore universale” e della fratellanza espressa in sentimento di vicinanza, comunione, condivisione e coesione tra gli esseri.

Questi valori della comunità umana devono guidare le scelte, orientare il desiderio, fornire il senso di ogni attività, costituire oggetto fondamentale di trasmissione educativa.

Il ruolo della spiritualità, oggi, può pertanto essere quello di fornire un senso di appartenenza che dà una forza che supera le capacità meramente individuali e una visione che aiuta a porre i prodotti della tecnica al servizio degli uomini, piuttosto che viceversa.

In questo senso lo Yoga, il cui aspetto spirituale ne costituisce il cuore, può supportare lo sviluppo di individui che, migliorando se stessi e le loro relazioni con il mondo che li circonda, siano portatori di maggior benessere.

APPROFONDIMENTI

Il benessere

Verso un umanesimo cosmopolita

Dalla società moderna all’Era globale

Le tante facce della conoscenza

La conoscenza spirituale

Educazione evolutiva




La torre di Babele

Nella Bibbia (Genesi XI 1-9) viene descritta la costruzione della Torre di Babele, un edificio con cui gli uomini, che fino a quel momento avevano condiviso il medesimo linguaggio, provarono a ergersi verso il cielo e raggiungere Dio.

Questi però li separò introducendo linguaggi tra loro diversi, provocando incomprensione e confusione, nonché la loro dispersione per il mondo.

Il termine Babele dunque, in senso figurato, rappresenta la confusione e viene utilizzato non a caso anche nel linguaggio comune con questa accezione.

Questa narrazione, per alcuni aspetti, ricorda l’attuale situazione delle culture umane e delle singole specificità, che, essendosi sviluppate a dismisura,  spesso evidenziano difficoltà di comprensione reciproca.

È oggi necessario, nell’attuale società globalizzata, comprendere i legami tra i diversi saperi e trovare un filo comune che possa aiutare la loro interazione per agevolare il cammino di tutta l’umanità.

APPROFONDIMENTI

Le tante facce della conoscenza




Quale Educazione?

L’Educazione che qui interessa considerare è quella che si riferisce alla possibilità di sviluppo di esseri umani maturi ed equilibrati, interessati alla costruzione di uno sviluppo armonioso della vita tramite la collaborazione con i propri simili.

Infatti, come ha detto B. Russell, “l’educazione dovrebbe inculcare l’idea che l’umanità è una sola famiglia con interessi comuni. Che di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione.”

È evidente oggi la necessità di una ridefinizione dell’educazione nel senso più ampio possibile, volta allo sviluppo della persona e alla sua realizzazione completa nel mondo.

L’educazione dovrebbe servire, infatti, a sviluppare la capacità di guardare la realtà nella sua interezza, relazionandosi anche con ciò che è fuori ognuno di noi, in un percorso di incontro con l’altro, orientando la crescita della persona per un sempre più completo e armonico dispiegamento del suo agire e della sua presenza nel mondo.

L’uomo educato è quello capace di trovare il senso della sua vita, e di avere una visione unitaria di se stesso, degli altri, del mondo.

In questa direzione vanno già alcuni concetti di educazione della pedagogia contemporanea, come quello svolto dal pedagogista contemporaneo Meirieu in Frankenstein educatore.

L’educazione deve centrarsi sulla relazione del soggetto con il mondo.

Il suo compito è fare di tutto perché il soggetto entri nel mondo e riesca a stare in piedi sulle proprie gambe, si appropri delle domande che hanno costituito la cultura degli uomini, assimili i saperi che gli uomini hanno elaborato come risposte a queste domande e li sovverta con le proprie risposte, nella speranza che la Storia balbetti un po’ meno e respinga con un po’ più di ostinazione tutto ciò che rovina l’uomo. Questo è lo scopo dell’impresa educativa: che colui che viene al mondo sia accompagnato nel mondo e si addentri nella comprensione del mondo, che sia introdotto in questa comprensione da quelli che lo hanno preceduto… introdotto, ma non plasmato; aiutato, ma non fabbricato. Perché alla fine, secondo la bella formulazione che Pestalozzi propose nel 1797 – e che è, finalmente, l’esatto opposto del progetto di Frankenstein – egli possa “farsi opera di se stesso”.

Non è un caso che quanto sopra presenti notevoli analogie con la seguente affermazione di un’importante esponente della cultura orientale, quale J. Krishnamurti.

Vi siete mai chiesti quale sia il senso dell’educazione? Perché andiamo a scuola, perché impariamo varie materie, perché facciamo esami e gareggiamo fra di noi per avere i voti migliori? Qual è il significato della cosiddetta educazione, qual è la sua vera funzione? Si tratta di un interrogativo realmente importante, non solo per gli studenti, ma anche per i genitori, per gli insegnanti e per chiunque ami questo nostro pianeta. Perché affrontiamo la lotta che il ricevere un’educazione comporta? E’ semplicemente allo scopo di superare qualche esame e trovare lavoro? Oppure la funzione dell’educazione è di prepararci, quando siamo giovani, a comprendere il processo della vita nella sua interezza? (J. Krishnamurti in La ricerca della felicita’)

Questa preparazione alla vita dovrebbe essere l’obiettivo primario dell’educazione.

“Nell’Antichità i maestri di saggezza sono persuasi che la saggezza, almeno al suo livello umano, si possa insegnare; che sia possibile, per coloro che ne hanno la stoffa, trasformarsi, diventare migliori, acquisendo un sapere e dedicandosi ad esercizi appropriati. Oggi, ci sembra solo un’illusione e che sia impossibile imparare la saggezza – dimenticando che è esattamente a questa trasformazione della personalità che l’intero sistema educativo spera di pervenire.” (J. Schlanger in Come vivere felici).

Per questo è importante curare uno sviluppo completo dell’individuo e della sua capacità di affrontare con saggezza le sfide della vita.

Proprio l’ottica globale in cui si pone può indurre a considerare lo Yoga un metodo educativo per lo sviluppo completo dell’individuo e di una personalità equilibrata e armoniosa; uno strumento al servizio di una educazione evolutiva, che consenta di affrontare al meglio il presente ed il futuro, facendo tesoro dell’esperienza del passato per affrontare con saggezza le sfide della vita.

Lo Yoga è infatti scuola di se stessi e di vita; è un percorso di conoscenza che intende fornire un metodo, un atteggiamento, per affrontare qualsiasi situazione e crescere, trovando ogni momento in se stessi la risposta migliore.

Questa disciplina dispone di tecniche che, praticate, insegnano a conoscersi e ad evolvere consapevolmente. È questo un suo grande punto di forza: non usare solo la riflessione, ma attraverso la cura del corpo, delle emozioni, del respiro, del pensiero, condurre gradualmente ad una più completa integrazione delle parti dell’essere, utile per migliorare il quotidiano di chiunque lo voglia, ovunque si trovi.

APPROFONDIMENTI

Educazione evolutiva




Il Benessere

La ricerca del benessere (= stare bene) è un tema intrinsecamente legato all’esistenza umana.

Le considerazioni al riguardo nell’ambito delle società occidentali vanno dalle proposte degli antichi filosofi greci fino alla dichiarazione di indipendenza americana, in cui è scritto che la felicità è un diritto inalienabile.

Nelle moderne società cosiddette sviluppate il raggiungimento del benessere è sovente ritenuto conseguente al raggiungimento di obiettivi, quali generalmente il possesso di una crescente quantità di beni materiali o l’occupare posizioni sociali di rilievo.

Soprattutto in oriente, invece, si è sviluppato maggiormente il concetto di un benessere interiore legato alla ricerca di una pace e di un appagamento indipendenti dal successo sociale e materiale, una serenità che faccia non solo godere di ciò che è piacevole, ma anche affrontare le difficoltà, consapevoli dell’alternarsi naturale di entrambe queste situazioni.

Un esempio è la condizione di realizzazione, obiettivo dello Yoga, che si consegue centrandosi nel Sé interiore: si acquisiscono così imperturbabilità, equanimità e pace, si vive in armonia con gli altri esseri e la vita intera.

Il benessere, per lo Yoga, è dunque frutto della quiete interiore, centrati nella quale si può ricostruire un nuovo equilibrio al continuo mutare delle situazioni ed esprimersi al meglio in ogni momento, vivendo con generale soddisfazione.

APPROFONDIMENTI

Realizzazione e benessere

Felicità, benessere, salute, qualità della vita

La Qualità della Vita per l’OMS