Dalla respirazione al pranayama

Il lavoro sulla respirazione consiste nel trasformare il respiro da funzione involontaria svolta automaticamente dall’organismo a atto consapevole con caratteristiche scelte dal praticante per sfruttarne gli effetti.

Tramite il respiro possiamo infatti indurre stati di rilassamento e riduzione della tensione, implementazioni della carica energetica, cambiamenti di stato d’animo, riduzione dell’attività mentale, fino alla sua cessazione.

Si inizia praticando l’Osservazione del respiro così come è spontaneamente, per conoscerlo a fondo, controllarlo e modificarlo; si prosegue sia analizzandolo con la Respirazione a sezioni che ampliandolo con la Respirazione completa; esistono anche tante Respirazioni particolari, ognuna delle quali ha caratteristiche e effetti diversi.

Le tecniche del respiro trovano il loro apice nel Pranayama, una serie di esercizi complessi utilizzati per il controllo dell’energia e dell’attività mentale.

PER APPROFONDIMENTI

Tecniche di respirazione (clicca qui)

Pranayama (clicca qui)




Il cambiamento nella consapevolezza

Il cammino verso la Realizzazione della nostra essenza più profonda comincia con lo studio, che possiamo intendere rivolto non solo alle scritture ma anche a noi stessi, alle nostre emozioni, ai nostri pensieri, ai nostri atteggiamenti e comportamenti e ai loro effetti.

Alle maggiori conoscenze che otterremo da ciò, dovrà seguire l’accettazione amorevole di ciò che siamo, necessaria per non provocare conflitti e inutile malessere.

Farà ulteriore seguito una obiettiva e realistica valutazione di cosa è necessario e ci interessa cambiare per migliorare il nostro benessere, delle strategie e dei mezzi necessari per realizzare i progressi desiderati.

Sarà necessario mantenere continuativamente questo atteggiamento analitico e autocritico, poiché la vita è un processo ininterrotto di cambiamento; altrettanto continuativa dovrà essere la possibile rivalutazione di ciò che per noi stessi è bene (ci dà benesseree) e di ciò che è male (ci porta verso la sofferenza).

Inizieremo così un processo rivoluzionario dolce e graduale, in cui chi pratica è disponibile, se e quanto necessario, a lasciar morire la vecchia personalità per rinascere ogni giorno a nuova vita.

La pratica di ciò che lo Yoga insegna comporta dunque un atteggiamento di rinascita permanente, che consente di esprimere il massimo delle possibilità in armonia con ogni situazione e godere con profondità di ogni momento.

Questo cammino di evoluzione necessita di apertura mentale, flessibilità e disponibilità reale ad apprendere e a modificarsi di conseguenza quando serve. Per percorrerlo non bisogna avere paura di mutare opinione, desideri, modo di vedere, ma vivere nel presente cercando di sentire, con tutte le nostre capacità e più profondamente possibile, ogni momento, che cosa è bene per ognuno di noi, consapevoli dei legami che ci uniscono alle persone e al mondo circostante.

Se è un elemento di benessere saper accettare i cambiamenti senza preconcetti derivanti da rigidi principi e ideali inderogabili, altrettanto sano è non sviluppare attaccamento al piacere derivante da momenti positivi, siano essi legati al successo, al piacere, e, parimenti, al raggiungimento di traguardi materiali o spirituali, poiché l’attaccamento ad essi ci impedisce di proseguire il nostro cammino e di scorrere in armonia con i continui cambiamenti.

Secondo la filosofia yoga, infatti, a causa dell’impermanenza di ogni forma di vita esistente, l’attaccamento genera tensione per l’acquisizione e il mantenimento di benefici, siano essi materiali o spirituali, e sofferenza per la loro perdita.

Ciò non vuol dire che non si possa godere di ogni cosa, ma piuttosto che non è sano sviluppare attaccamento, che ci imprigiona in schemi di comportamento rigidi e precostituiti: questo può non farci accorgere che persino ciò che fino a ieri andava bene oggi non va più bene.

Solo coltivando la voglia di ridiscuterci e la forza di rinnovarci sapremo essere in consonanza con il mutare delle situazioni, dare il meglio di noi stessi e godere del più profondo benessere. Essere flessibili e capaci di mutare favorisce l’evoluzione naturale degli eventi.

E’ da considerare attentamente, però, che il desiderio di cambiamento ha per nemica l’abitudine che ci fa ripetere atteggiamenti e modi di vivere, spesso anche frutto della paura che ci spinge a sentirci sicuri all’interno di una visione di riferimento statica e immutabile: cambiare ha un prezzo e porta verso l’ignoto. Perfino persone con evidenti disagi preferiscono talora sopportare la sofferenza che deriva da una situazione negativa, ma stabilizzata, piuttosto che trovare coraggio ed energia per mettersi in gioco; questo può a volte spiegare perché molti rinunciano a cambiare e preferiscono continuare a lamentarsi della propria condizione, piuttosto che modificare la propria vita.

Fondamentale requisito per realizzare il cambiamento è dunque la determinazione e la forza a vincere le abitudini che ci condizionano negativamente (ci provocano malessere) e la volontà di affrontare le conseguenze del cambiamento. Solo privilegiando le nostre parti migliori (quelle che ci arrecano benessere) e lasciando che queste ci conducano, evolveremo fruttuosamente.

Per cambiare la qualità della vita bisogna talvolta avere il coraggio di mettere qualcosa da parte, rinunciare a qualcosa. È infatti come organizziamo e gestiamo la nostra esistenza che determina la qualità della nostra vita, spesso più ancora che gli avvenimenti esterni.

La capacità di sopportare il sacrificio, cioè la rinuncia a qualcosa e, quando serve, anche saper sopportare una momentanea sofferenza, può diventare quindi una forza per il cambiamento all’interno di un percorso che vede in gioco la nostra vita, unica vera ricchezza!

L’impegno e l’autodisciplina possono renderci più forti per affrontare questo compito, l’assunzione di responsabilità più consapevoli degli effetti delle nostre azioni.

La riflessione critica sul modo di pensare quotidiano aumenterà la coscienza di come ciò si riflette sull’agire, poiché la mentalità e il conseguente stato d’animo con i quali affrontiamo i singoli avvenimenti condizionano fortemente, in senso favorevole o sfavorevole, il benessere di ogni individuo. Per questo il tentativo di rinnovamento non può che passare per una azione di pulizia mentale di quello che siamo abituati a dare per scontato.

La pratica continuativa e disciplinata delle tecniche yoga, inoltre, ci aiuterà ad avere una migliore conoscenza di noi stessi e quindi a sviluppare le nostre capacità.

Chiave privilegiata per realizzare questo processo è, come già detto, lo sviluppo della consapevolezza, elemento fondante per un uomo maggiormente libero e, al tempo stesso, responsabile, che sappia sfruttare al meglio la crescita delle potenzialità individuali, collettive ed ambientali.




EduYoga – Teoria e pratica

EDUYOGA – LA TEORIA

Contenuti e obiettivi

EduYoga è un percorso di evoluzione e di cambiamento consapevole basato su teorie e tecniche dello Yoga delle fonti originarie. Usa infatti conoscenze e pratiche di varie “vie”: Bhakti yoga, Karma yoga , Jnana yoga, Raja yoga con particolare riferimento all’Astanga yoga e Hatha yoga.

L’obiettivo di EduYoga è educare il praticante a realizzarsi con generale soddisfazione e benessere, esprimendosi in ogni momento della vita con la miglior sintonia possibile al mutare delle situazioni.

Il benessere viene pertanto visto come profonda Realizzazione del praticante, un concetto ben presente nello Yoga originario tradizionale.

È un cammino per tutti, da percorrere preferibilmente con l’aiuto di un valido insegnante.

Consiste nell’apprendimento di attitudini e capacità che consistono nello sviluppo della consapevolezza, nel controllo e nella gestione equilibrata delle componenti l’individuo: fisico/energetica, emotivo/mentale e spirituale; in questo percorso è considerato essenziale lo sviluppo di una sempre maggiore armonia tra il praticante e la vita, del quale è parte. Così l’evoluzione dell’individuo è al tempo stesso evoluzione del mondo.

EduYoga è una guida per una vita migliore; si occupa della cura del corpo, della mente e dell’anima, parti in cui convenzionalmente viene diviso l’individuo e di conseguenza, in relazione alle tre parti, si parla di educazione psicofisica, educazione mentale e educazione spirituale. Dal loro equilibrio dipende la realizzazione del benessere.

Questa tripartizione riecheggia le tre componenti principali dell’essere secondo la filosofia dei Veda, che con la parola sanscrita Satchitananda, composta da “sat”, “cit” e “ananda”, esprime i  tre aspetti della “Realtà ultima e unitaria”: esistenza, conoscenza e beatitudine (sat, cit e ananda).

Da sottolineare, infine, quanto lo sviluppo della Consapevolezza sia la chiave di un processo di evoluzione consapevole, l’elemento fondante per un positivo sviluppo delle risorse individuali.

 APPROFONDIMENTI:

Lo Yoga

Hatha Yoga – Lo Yoga dell’energia

Bhakti yoga – Lo Yoga della devozione

Karma yoga – Lo Yoga della giusta azione

Jnana yoga – Lo Yoga della conoscenza spirituale

Astanga Yoga – Lo Yoga dalle otto parti

Realizzazione e benessere

Un cammino per tutti

Maestro e allievo

Lo Yoga per l’evoluzione sociale

Tutta la vita è yoga

Il cambiamento nella consapevolezza

EDUYOGA – LA PRATICA

Gli insegnamenti e le tecniche dello Yoga, tramandate da migliaia di anni e rielaborati nel corso dei secoli, si basano su una visione unitaria dell’essere e sulla interrelazione tra il corpo, la mente e l’anima, componente che riverbera in ogni individuo il rapporto di unione con la vita.

Mente, corpo e anima sono tre aspetti diversi di uno stesso individuo, che, collegati tra loro, interagiscono, la cui divisione è dunque di comodo.

L’effetto delle pratiche e tecniche yoga interessa ognuna di queste componenti; nonostante ciò, con una suddivisione convenzionale, si può attribuire a singole tecniche e pratiche, o a gruppi di esse, un impatto più immediatamente sensibile su alcuni aspetti: psicofisico o energetico, che riguarda il corpo fisico e quello energetico; mentale, relativo alle attività e ai processi mentali; spirituale, che prende in considerazione il rapporto con l’Uno, dimensione onnicomprensiva, che indica l’unità di tutte le manifestazioni dell’esistenza.

  1. L’educazione psicofisica

Consiste nella cura del corpo e dell’energia.

Il corpo è il veicolo che ci consente ogni attività; averne cura è dunque essenziale. “Il corpo è il tuo tempio. Mantienilo puro e pulito per l’anima che vi risiede dentro.” (BKS Iyengar)

Un corpo in salute e con adeguata energia è un fondamentale strumento di evoluzione e realizzazione, evitando però di stimolare un’attenzione esagerata o un interesse edonistico.

L’educazione psicofisica si fonda soprattutto sulla concezione e sulle tecniche dell’Hatha Yoga.

Le tecniche per l’educazione psicofisica sono principalmente:

  • tecniche di respirazione
  • posizioni statiche o dinamiche (asana) e sequenze di posizioni
  • rilassamento
  • sane abitudini salutari e igiene
  • adeguata alimentazione
  • orientamento morale

APPROFONDIMENTI:

Hatha Yoga

Dalla respirazione al pranayama

Posizioni

Le sequenze

Rilassamento

Abitudini salutari e igiene

Cibo è salute

L’etica dello Yoga

  1. L’educazione mentale

Consiste nella cura della mente.

Nella sua condizione più frequente, l’attività della mente e la sua produzione (immagini e pensieri) è vista come frenetica ed incontrollata; viene infatti paragonata ad una scimmia che salta continuamente da un ramo all’altro, ad un elefante che con furia incontrollata abbatte tutto ciò che trova sul suo cammino, ad un lago la cui superficie è increspata dai vortici dell’attività mentale.

EduYoga si propone di conoscere, controllare e dominare la mente e le sue attività, analogamente a quanto è possibile fare con il corpo.

Ciò serve innanzitutto ad utilizzarla volontariamente come un utile strumento, solo quando ragionare ci può essere realmente d’aiuto, come, ad esempio, nell’esaminare gli aspetti di un problema o di una situazione, pianificare le attività o prevedere lo sviluppo delle situazioni, oppure richiamare immagini o pensieri collegati con sensazioni che ci inducono uno stato d’animo piacevole, cioè di benessere; può essere anche utilizzato il suo potere auto suggestivo per rinforzare qualità desiderate (di forza, di tranquillità, ecc…).

Altrettanto importante è apprendere la capacità di lasciare andare pensieri negativi, che ci inducono in uno stato d’animo di malessere e di eliminare i pensieri inutili, che sono quelli non rispondenti alle esigenze della situazione, non incorrendo in un inutile dispendio di energie. Vuotata la mente verrà così stimolato, di conseguenza, l’ampliamento delle percezioni sensoriali del mondo esterno e di quelle interiori; si disporrà così di una capacità di conoscenza più completa del mondo esterno e di quello interiore.

Senza pensieri inutili saremo meno distratti e potremo vivere nel presente con maggiore conoscenza di quello che accade, più pronti ad adottare in ogni situazione i comportamenti più adatti.

Infine la capacità di fermare l’attività mentale ci metterà in condizione di conoscere, sviluppando conoscenza intuitiva, le componenti personali più interne e sottili, fino al Sé più profondo, l’Io interiore. “Lo Yoga è la soppressione dei movimenti della mente. Allora il veggente è fondato nella sua natura essenziale e fondamentale.” (Yogasutra I.2 e I.3)

L’educazione mentale si fonda soprattutto sulla concezione e sulle tecniche dell’Astanga Yoga.

Le tecniche per l’educazione mentale sono principalmente:

  • tecniche di respirazione (pranayama)
  • tecniche di concentrazione
  • tecniche di meditazione

APPROFONDIMENTI:

Astanga yoga

Il Pranayama

Concentrazione, meditazione e samadhi      

  1. L’educazione spirituale

Consiste nella cura dell’anima.

Per lo Yoga l’anima è la componente individuale più sottile in cui si riflette la percezione dell’appartenenza al Tutto.

È la componente dell’individuo che consente di godere della meravigliosità della Vita e del piacere dell’esistenza.

Per essere felici comunque e ovunque non c’è bisogno di essere qualcuno o avere alcunché, se non quanto indispensabile alla sopravvivenza; è necessario piuttosto avere amore per la vita di cui siamo parte.

L’individuo non può godere di un benessere profondo se oltre a una realizzazione personale non ha cura della sua realizzazione nel mondo e della sua armonia con la natura circostante, perché egli non è isolato dai fenomeni a lui esterni, ma vive in relazione con essi.

La conoscenza sempre più forte del legame tra gli esseri ed il loro mondo, la percezione di questo legame universale è l’oggetto caratteristico di un percorso spirituale, di una “via del cuore”, una funzione dell’”anima”, la cui cura resta, ancora oggi, di fondamentale importanza.

La consapevolezza di una realtà spirituale viene espressa con particolare forza nello Jnana e nel Bhakti yoga.

Le tecniche per la cura dell’anima sono:

  • riflessioni e meditazioni sulla verità individuale e universale
  • riflessioni e meditazioni sul giusto agire
  • riflessioni e meditazioni su principi e valori universali

Tra i valori più importanti è l’amore.

Praticare l’amore è privilegiare ciò che accomuna, al di là delle diversità; esprime il significato più profondo dello Yoga, il cui significato è unione.

Dall’amore nascono solidarietà, comprensione, tolleranza, collaborazione, fratellanza, pace e concordia tra individui e comunità.

Altri valori importanti sono la libertà, la responsabilità e la verità.

Per adattarci al continuo mutare di noi stessi e delle situazioni della vita è necessario praticare un cammino di evoluzione e rivoluzione continui, vivendo momento per momento nel modo più adatto per noi stessi, tenendo necessariamente conto dei vincoli di ogni circostanza, ma liberi dai condizionamenti che provengono non solo fuori da noi, ma anche dalle nostre abitudini e dai nostri schemi mentali.

Al tempo stesso, poiché siamo collegati a tutte le altre forme di esistenza, dobbiamo sviluppare consapevolezza delle possibili conseguenze delle nostre azioni, agendo dunque in modo responsabile. Ciò che va praticato è sentire non solo quello che va bene per noi, ma qual è la cosa migliore per la situazione che viviamo, passare dall’attenzione all’io all’attenzione al noi, agli altri esseri, all’ambiente di cui siamo parte.

L’amore per la vita produce felicità, l’insieme di libertà e responsabilità producono la giusta azione in ogni situazione, per noi stessi e per gli altri.

Il cammino di EduYoga, infine, è un cammino di ricerca della verità, fino a realizzare la Verità universale. Sviluppando l’osservazione interiore troveremo ciò che sentiamo profondamente vero, fino a realizzare la conoscenza spirituale: tutto è Uno, noi siamo persone, ma anche parte di un Tutto, una tessera di un immenso mosaico, un granello di sabbia di una spiaggia che si perde a vista d’occhio, un’onda di un oceano infinito. Noi siamo Uno.

APPROFONDIMENTI:

Jnana yoga

Bhakti yoga

Karma yoga

  1. Lo sviluppo della Consapevolezza

Lo Yoga è un percorso di evoluzione consapevole, che porta a vivere con una visione sempre più chiara di ciò che accede dentro e fuori di noi.

Questa condizione è la base necessaria per un cambiamento che vada nel senso da noi desiderato e ci consente di migliorare il nostro benessere, l’equilibrio personale e l’armonia con la vita.

Lo sviluppo della Consapevolezza porta alla conoscenza delle parti più profonde dell’essere, fino a conoscere l’essenza di ogni cosa.

Si coltiva praticando attenzione, concentrazione e attitudine meditativa.

APPROFONDIMENTI:

Il cambiamento nella consapevolezza

Concentrazione, Meditazione e Samadhi

Tabella riassuntiva del metodo EduYoga

EduYoga (suddivisioni) Riferimenti Tecniche
Educazione psicofisica Hatha yoga tecniche di respirazione

posizioni e sequenze

rilassamento

abitudini salutari e igiene

adeguata alimentazione

orientamento morale

riflessioni e meditazioni sull’energia

Educazione mentale Astanga yoga tecniche di respirazione (pranayama)

tecniche di concentrazione

tecniche di meditazione

riflessioni e meditazioni sulle attività mentali

Educazione spirituale Jnana yoga

Bhakti yoga.

Karma yoga

riflessioni e meditazioni su principi e valori universali

riflessioni e meditazioni sulla verità individuale e universale

riflessioni e meditazioni sulla giusto agire

Sviluppo della Consapevolezza Raja yoga e Astanga yoga pratica di attenzione, concentrazione e attitudine meditativa

meditazione sulla Consapevolezza

riflessioni sulla meditazione senza seme