Corso di meditazione – Lezione 5
La Conoscenza
Rimuginare, fantasticare o essere altrove (nel passato o nel futuro) ci ostacolano nell’essere con tutto noi stessi in quello che facciamo, con atteggiamento meditativo.
Ma una attività mentale non adeguatamente conosciuta e controllata è anche causa di altri problemi.
Se analizziamo le funzioni della ragione vediamo che le persone razionalizzano la loro esperienza e su questa costruiscono concetti mentali e visioni della vita che ne dirigono l’azione, individuale e sociale. Si utilizza dunque il ricordo dell’esperienza, razionalizzata, per essere guidati nell’affrontare il presente e programmare il futuro.
Questa funzione razionale, connaturata all’essere umano, può essere tanto utile, per ricordare, comunicare e valutare, quanto nociva, se non si tiene conto che la Vita non è statica, né spesso di prevedibile evoluzione, e, come la Vita, anche la Verità fluisce e non si lascia incatenare dal pensiero, ma si rivela nella sua pienezza solo al cessare di ogni astrazione mentale.
Qualsiasi ingegnosa costruzione intellettuale non svelerà mai la Verità che abbiamo davanti ai nostri occhi, qualsiasi idea o sistema di credenze, ideologia o religione alla quale riteniamo utile fare riferimento, non dovrà mai condizionarci al punto da farci rinunciare a sviluppare la capacità di liberarci da ogni strada già tracciata, dal passato, dai dogmi, dalle ideologie, per guardare la realtà senza alcun condizionamento. E cercare le risposte ultime in noi stessi.
Saper tacitare l’attività mentale è condizione preliminare sia per osservare la realtà esterna, per quello che realmente è, sia per approfondire un percorso di conoscenza introspettiva, che ci porti al centro di noi stessi.
Usando appieno tutte le capacità percettive e le conoscenze che esse ci portano, se esercitiamo consapevolezza, potremo osservare e conoscere quanto meglio possibile in ogni momento noi stessi e la Vita e agire in armonia con le situazioni, esprimendo il massimo delle nostre possibilità.
SEQUENZA
- Respirazione completa in posizione di montagna
- Asvini Mudra (contrazione e sollevamento dell’ano) o Mula Bandha (contrazione e sollevamento del perineo)
- Sequenza del Saluto al sole con adeguata respirazione (3 volte)
- Respirazione ritmica rettangolare o quadrata nella posizione del loto (o variante: posizione semplice) con Jalandhara bandha (contrazione della glottide tramite piegamento del mento verso lo sterno)
- Concentrazione sulla candela – Trataka. (Osservazione passiva della fiamma della candela al buio, lasciando l’attenzione libera dai pensieri)
- Shanmukhi Mudra (sei volte rivolti in dentro) e osservazione interiore passiva, lasciando l’attenzione libera dai pensieri (eseguire preferibilmente nel pomeriggio sera)
REGISTRAZIONE VOCALE