Brockwood Park School – Educare all’arte del vivere

Secondo J. Krishnamurti il compito dell’educazione consiste proprio nel risvegliare l’individuo ed educarlo all’arte del vivere: le scuole che si ispirano a Krishnamurti intendono essere ambienti che aiutano studenti ed insegnanti a “fiorire” in modo naturale, lasciando dispiegarsi la coscienza, schiudersi la mente, il cuore e il benessere fisico”, tramite un’educazione che crea lo spazio per lo sviluppo di un essere umano completo.

Il primo passo da compiere è dunque liberare l’individuo dai condizionamenti, da tutte le forme di dipendenza e autorità che derivano dall’esterno, educare il cervello a manifestarsi in libertà, lasciando fiorire pensieri e sentimenti, attraverso lo sviluppo di una mente libera e di uno spirito religioso, che non sia parte di nessun gruppo, chiesa o religione, né condizionato dall’ambiente. Il vero spirito religioso è una mente fresca, innocente, sempre giovane, una mente che non avendo legami o paure può vivere la Vita, Dio e un eterno presente con atteggiamento meditativo.

La meditazione è lo stato di silenzio che libera la mente dall’incessante interferenza del pensiero, è alla base dell’arte dell’imparare e di una educazione che consiste in uno stato di apprendimento costante dalla Vita. Meditare è vivere in comunione con il movimento della Vita, la meditazione è una guida nel cammino attraverso “la terra senza sentieri” che dischiude la Verità.

La nuova società auspicata da Krishnamurti non vuole essere un’utopia legata ad un futuro più roseo, ma un modo d’essere e di fare nel presente e dunque in questo risiede il valore dei centri educativi, luoghi creati per dare modo a menti relativamente spoglie da sovrastrutture devianti di crescere e svilupparsi in modo da non replicare valori inconsistenti e dannosi.

L’educazione cambia prospettiva: non è più collegata ad una necessità contingente, ma piuttosto mira a comprendere il valore educativo che scaturisce dalla focalizzazione della coscienza in ogni attimo della vita. Egli va oltre le frontiere di una determinata cultura e stabilisce un diverso sistema di valori capaci di dare vita ad una nuova società.

L’insegnamento di Krishnamurti può quindi essere definito globale e integrato, in quanto basato su un approccio educativo che prende in considerazione l’individuo nella sua totalità, che tocca ogni aspetto dell’esistenza, e mira a rendere l’individuo un essere umano integrato e quindi senza conflitti poiché nessuna parte viene esclusa o approfondita a scapito di un’altra (dal testo di Shila Morelli, Educare alla vita – Il caso della Brockwood Park School, prova finale del Corso di Laurea Magistrale in Lingue, Culture e Comunicazione Internazionale. Università degli studi di Milano – Interfacoltà di Scienze Politiche e Lettere e Filosofia. A.A. 2008/09)

Brockwood Park School è una scuola residenziale internazionale strutturata per accogliere più o meno sessanta studenti dai 14 ai 19 anni. È stata fondata nel 1969 dallo stesso Krishnamurti.

È situata in una grande tenuta nella campagna dell’Hampshire a un’ora da Londra. Come le altre scuole Krishnamurti sorge in un ambiente estremamente gradevole sia dal punto di vista architettonico che naturale; la bellezza è ritenuta importante non soltanto perché fonte di piacere, ma poiché la sensibilità alla bellezza è considerata indispensabile per una sana crescita.

Il rapporto con la natura è inoltre parte dello sviluppo di un essere umano integrato non solo nella dimensione sociale, ma anche rispettoso e responsabile verso l’ambiente.

La scuola incentiva questa relazione con la specifica presenza di un’attività denominata “Care for the Earth”, che implica il lavoro dello studente nell’orto della scuola. Tale attività non è vista come un lavoro, ma come mezzo per creare una relazione con il mondo naturale. A Brockwood la cucina è vegetariana e, per quanto possibile, vengono usati prodotti biologici, molti dei quali coltivati nel suo orto.

Una comunità che impara (la definizione è dello stesso Krishnamurti)

Brockwood ospita studenti di entrambi i sessi, provenienti da circa 25 paesi. È innanzitutto una comunità: insegnanti e studenti vivono in comunanza condividendo le attività e il tempo libero, e si prendono cura personalmente, oltre che degli studi e dello sport, della scuola e dell’ambiente che la circonda, occupandosi anche della loro pulizia e ordinaria manutenzione. Oltre a ciò che si impara per sviluppare il proprio talento, l’appartenenza a questa comunità insegna agli studenti a sviluppare senso di responsabilità nei confronti di se stessi e di altra ogni cosa.

La dimensione multiculturale offre  l’opportunità di scambio interculturale, affrontato esplorando i reciproci pregiudizi e favorendo la reciproca comprensione e cooperazione.

Le classi sono formate in media da sei o sette studenti, in modo da consentire agli insegnanti la massima attenzione individuale e un sostegno continuo. Krishnamurti era consapevole delle difficoltà e dei costi , ma pensava che se si fosse stati convinti di una simile scelta ci si sarebbe adoperati per realizzarla. A Brockwood le rette non coprono i costi, il personale riceve uno stipendio simbolico e la differenza viene coperta da amici e donatori.

Gli educatori come gli studenti e lo staff tutto hanno come fine il diventare esseri umani integrati e completi e le attività didattiche sono organizzate con l’intento di coltivare uno sviluppo integrato di corpo, emozioni e mente.

La maggior parte degli studenti si prepara agli esami necessari per accedere all’Università; è possibile anche creare un proprio percorso accademico individualizzato con l’aiuto e il consiglio del corpo insegnanti. Durante l’anno accademico i docenti esprimono valutazioni sugli studenti, ma senza voti.

Vengono indagati temi ambientali e sociali quali la giustizia, la diversità e l’uguaglianza per creare la capacità di risposta agli attuali problemi sociali.

A Brockwood l’educazione è l’arte di imparare non solo dai libri, ma, come diceva Krishnamurti, da tutto il movimento della vita, da ogni aspetto dell’esistenza con un processo fluido, in continuo cambiamento e senza fine.

L’osservazione di ciò che accade nel mondo circostante senza opinioni preconcette porta allo studio della storia di se stessi e di tutta l’umanità attraverso le relazioni, le reazioni, i valori e le idee di ognuno. Il campo di ricerca è la vita quotidiana con le sue sfide, gioie, dolori, paure, aspettative e valori; gli studenti lavorano e discutono su che cosa siano il conformismo, le varie emozioni, la relazione con gli essere umani e con la natura, con gli oggetti, non meno di quanto vengano sollecitati a studiare la matematica, le lingue o le scienze in un processo di apprendimento che unisce consapevolezza interiore e comunicazione con il mondo.

L’atto educativo è fondamentalmente relazione: educatore e studente, in una relazione priva di autoritarismo, coercizione e competizione imparano attraverso la loro relazione e la relazione con il mondo.

Curriculum, attività e strumenti didattici

L’accesso a Brockwood è preceduto da un’intervista preliminare volta a chiarificare le personali necessità, capacità e interessi e da una settimana di prova al termine della quale viene deciso l’ingresso, che presuppone l’adesione alle regole della scuola, stabilite per dare ordine e sicurezza alla vita comunitaria.

La condivisione delle scelte a Brockwood è comunque sottoposta alla gerarchia organizzativa, che pur non rivendicando una autorità superiore, ha l’imprescindibile compito di salvaguardare le originali intenzioni fondative che, nella loro essenza, non sono modificabili.

Pur non avendo connessione ufficiale con il sistema educativo inglese, la scuola tuttavia considera nella realizzazione di una proposta educativa il sistema in cui lo studente entrerà lasciato Brockwood.

Agli studenti di 14-15 anni viene proposto un curriculum flessibile, con una proposta educativa ampia che non ne limiti le scelte future, agli studenti dai 17 anni in avanti, invece, viene data completa libertà nella scelta del curriculum.

Il curriculum tiene in considerazione le necessità, i talenti e gli interessi degli studenti e le intenzioni e capacità economiche-pratiche della scuola. Accanto agli insegnamenti fissi di materie tradizionali (inglese, matematica, fisica, chimica, biologia, storia e psicologia), su richiesta degli studenti possono essere attivati altri insegnamenti in base alla richiesta degli studenti.

Ci sono anche attività specifiche di Brockwood, quali: K-time e Inquiry time. Il primo è uno spazio settimanale di 45 minuti di indagine e di riflessione sugli insegnamenti di Krishnamurti, il secondo consiste in un incontro settimanale durante il quale gli studenti si confrontano ed indagano su questioni psicologiche di loro interesse.

Tra le attività alcune sono rivolte alla cura del benessere, in particolare con un programma definito come Health Promotion Policy, attraverso cui vengono monitorati la salute il generale benessere degli studenti, tramite il controllo del sonno, dell’alimentazione, dell’attività fisica e della performance scolastica, oltre che, ovviamente, delle eventuali situazioni di malattia.

Fondamentali, nel processo educativo, sono gli strumenti del dialogo e del silenzio.

Il dialogo non viene visto come una disputa intellettuale, nella quale far prevalere un punto di vista, ma come incontro, esplorazione, indagine, scoperta. La base iniziale del dialogo è la consapevolezza del “non sapere”, che permette l’emergere di significati nuovi o nascosti, lo sviluppo della comprensione attraverso l’osservazione e l’ascolto reciproco.

Il curriculum accademico è pianificato considerando la necessità di fornire allo studente un modo per trascorrere del tempo in solitudine e della fruizione di momenti di silenzio. Il silenzio segna l’avvio della giornata nel Morning Meeting, l’incontro che si tiene all’inizio della giornata e trova spazio in molte lezioni e incontri come metodo per lo sviluppo della consapevolezza.

Attraverso il silenzio si incoraggiano la riflessione e l’apprendimento, poiché, per imparare, è fondamentale che la mente sappia essere, oltre che vuota, anche quieta e silenziosa.

La comunità si occupa di preparare gli studenti alla vita dopo la permanenza a Brockwood, attraverso un programma chiamato Life after Brockwood Curriculum. A partire dal penultimo anno vengono organizzate specifiche attività a supporto delle successive scelte degli studenti, sia che intendano accedere ad un un’università in Inghilterra, sia che optino per la ricerca di un lavoro.

APPROFONDIMENTI

Krishnamurti