Yoga e scienza

Per effettuare un passo in avanti, è opportuno che l’essere umano sia capace di trarre giovamento da tutta l’esperienza finora realizzata e quindi anche di fondere i benefici derivanti dai progressi materiali con le esigenze dell’anima, il progresso scientifico ed i valori spirituali, il trascendente e l’immanente.

In particolare, quanto elaborato nel corso dei secoli da scienza e dottrine spirituali può essere oggetto di duplice atteggiamento, evidenziandone, cioè, le rispettive differenze o rilevandone le comunanze. Partendo dal presupposto che la realtà è una sola, pur essendovi modi diversi di percepirla e interpretarla, nel tentativo di trovare un filo comune dell’esperienza e conoscenza umana, esse possono essere considerate come differenti modalità di lettura della vita e della realtà. Mentre la ragione è il timone della scienza, il sentimento di comunanza universale che si esprime nell’anima di ogni essere attraverso l’amore, inteso in questo senso, è il faro della spiritualità e lo strumento caratteristico di una “via del cuore”.

La visione spirituale della vita non è in opposizione alle scienze, ma semplicemente un altro punto di vista con caratteristiche diverse: non separa per analizzare, ma unisce per affratellare; non è obiettiva e razionale, ma soggettiva e intuitiva; non è dimostrabile empiricamente nel suo complesso, pur potendone dimostrare specifiche affermazioni, ma, soprattutto, se ne può avere personale esperienza.

In generale, i principi spirituali hanno una loro coerenza logica e, al tempo stesso, sono compatibili con altri concetti e conoscenze; possiedono una loro regolarità, sono suscettibili di spiegazioni causali e verificabili in modo intersoggettivo, nel senso che soggetti diversi possono farne esperienza.

Non solo, quindi, non può essere considerato reale solo ciò che è numerabile, misurabile e dimostrabile oggettivamente in laboratorio, basti pensare alle emozioni e ai pensieri, ma è addirittura impressionante notare come, per molti versi, alcune affermazioni contenute in antichi testi mistici indù e cinesi somiglino a certe ipotesi della fisica dei nostri anni e, in generale, con i risultati di tanta ricerca scientifica.

Un esempio importante è dato dal fondamentale principio di unità e interdipendenza di tutte le forme di esistenza, peculiare delle visioni spirituali, oggi evidenziato dagli studi sull’ecosistema o, a livello sociale, da alcuni meccanismi della globalizzazione.

Allo stesso modo molti effetti benefici di singole tecniche o pratiche spirituali vengono ormai misurate con modalità scientifica, trovando conferma.

Conoscenza razionale e scientifica delle leggi della natura e ricerca spirituale, purtroppo spesso usati l’uno contro l’altro, sono, quindi, due campi di indagine dell’essere umano che potranno concorrere insieme al suo benessere.

Come ha affermato Osho, uno dei più noti insegnanti contemporanei di Yoga: «una persona può essere allo stesso tempo scientifica e religiosa: questo sarà l’essere umano totale (Liberi di essere – Il libro della comprensione).

APPROFONDIMENTI

Le tante facce della conoscenza